domenica 16 maggio 2010

Manifesto StradART

Stradart è un’iniziativa promossa dal C.S.O.A. La Strada di Garbatella a Roma.
Nasce dalla voglia di creare una nuova realtà che sia uno spazio dove giovani e aspiranti artisti possano esporre i propri lavori e le proprie idee. Vorremmo che Stradart fosse un luogo di incontro, di scambio culturale e, soprattutto, uno stimolo creativo per chiunque vi partecipi. L’idea è nata sulla scia della serata del 19 Novembre 2009 “ Lo spazio e il tempo fuor di sesto” in cui sono stati esposti i disegni di Olmo Amato e Damiano Bonforti introdotti da Paolo Iacovelli, ed è stato proiettato il film “ Gli Argonauti” di Samuele Sestieri. Grazie al successo di quella che consideravamo una vera e propria scommessa e all’entusiasmo dei partecipanti è stato possibile portare avanti un’iniziativa che si è estesa a tutta una serie di manifestazioni artistiche: dalla musica dal vivo all’esposizione di fotografie, dalla pittura alla graphic art, dalla proiezione di cortometraggi alle installazioni.
 L’auspicio, oggi, è quello di riuscire a integrare nelle prossime edizioni ulteriori forme di espressione quali il teatro, la scultura, la video-arte e il fumetto. Per fare questo sarà necessaria la partecipazione e il supporto di tutte le persone interessate a collaborare e a mettersi in gioco con creatività, passione e voglia di sperimentare.

Se siete interessati e volete ulteriori informazioni potete visitare
la pagina su Facebook StradART
o inviare una mail all’indirizzo stradart@gmail.com


mercoledì 21 aprile 2010

15 e 16 Aprile 2010

Un Grande Ringraziamento a tutti i partecipanti e sostenitori di Stradart.

domenica 11 aprile 2010

CITTA' SENSIBILI 15 e 16 Gennaio


Per un’arte libera e accessibile
 Stradart presenta:

Città Sensibili

Due Serate di Esposizioni e musica dal vivo
Esplorazioni metropolitane attraverso i cinque sensi.
Mostra di arte visiva: Disegni, Dipinti, Fumetti e Foto di più di 15 giovani artisti.

Accoglienza guidata e Aperitivo 19.30   Ingresso 3 euro   Giovedì 15   20.00_MAX&PANDA in concerto Matteo Imperi - voce Massimo Ricciardi - basso Tiziano - Sassofono e voce Luca Anzidei - chitarra Stefano Mazzuca - batteria
21.30_Proiezione dei cortometraggi dei giovani registi di Act Multimedia e Offline   "New Born" di Jacopo Comandini "L'ultima notte" di Rocco Manuel Spiezio   "Cherry Plum" di Niccolò Giorgi   "Drunkshit of Lantern" di Nicodemo Scilanga "Kirkende Reyone" di Sandro Chessa   "Aria Buona" di Giovanni Lancillotti   Venerdì 16 9:30_Proiezione del documentario "Il Traffico di Roma" di Chiara Perrone e Pol Herrmann    10.00_Jam Music Concert Selezioni musicali di Matteo Martignoni La chitarra di Valerio Pucci Hot Stuff e Debbi Please
Fotografie di:
Luca Duranti
Giulia Moricone
Lorenzo Pagani
Alice siesto
Angelo Toto
Luciano Massimi
Paolo Teta
Michele Gizzi
Mena Rota
disegni e dipinti di:
Olmo Amato
Damiano Bonforti
Magherita Recupero
Elena Amadio
Chiara Fazi
Luca Caruso
Grafic Art:
Vittorio Giannitelli
Flavia Shicchi
Vi aspettiamo CSOA La Strada in via Passino 24 - Garbatella

martedì 30 marzo 2010

StradART al TETRIS (30 Marzo 2010)

Stradart partecipa al compleanno del TETRIS con un'esposizione di tele e disegni.

domenica 14 marzo 2010

sabato 13 marzo 2010

StradART di Gennaio

 Fotografie di Maila Iacovelli, Paolo Iacovelli e Olmo Amato

sabato 9 gennaio 2010

ALTROVERSO Sabato 16 alle 22.00

Alle ore 22.00, dopo l'aperitivo con StradART, musica elettronica con ALTROVERSO







giovedì 7 gennaio 2010

Cortometraggi Venerdì 15 ore 21.00

La sera di Venerdì 15 Gennaio saranno proiettati  i cortometraggi dei ragazzi della scuola di cinema ACT Multimedia e OFFline.La serata inizierà alle 19.00 con aperitivo e musica dal vivo di Dario Mastrantonio. Il costo dell'ingresso sarà di 3 euro che andranno a sostegno dell'iniziativa StradART.
I corti inizieranno alle ore 21.00 e saranno:
"BOOGIE CON STU" 
di Andrea Sorini
"MINUETTO NOTTURNO IN MI MAGGIORE"
di Virginia Quaranta
"TOUR NOTTURNO"
 di  Marco Buglioni
"SLOW AND DELICIOUS"
di Lorenzo Deliberato
"FERRO PESANTE"
di Lorenzo Antico

martedì 5 gennaio 2010

Se qualcosa parla in te per dirti non sei pittore, ebbene in questo caso vecchio mio: dipingi! E questa voce tacerà. Ma tacerà solo se dipingi. Chi, ascoltando questa voce, va dagli amici a lamentarsi, a raccontare loro le sue preoccupazioni, perde un po' della sua forza virile, un po' del meglio che c'è in lui. Ti possono essere amici solo coloro che lottano contro queste stesse preoccupazioni, coloro che con l'esempio della loro attività, esaltano l'attività che c'è in te!

Vincent Van Gogh

lunedì 4 gennaio 2010

Laboratorio Otiskuri in concerto - 14 Gennaio h21.00 ingresso 3 euro

Il "Laboratorio Otiskuri", diretto dal maestro Emilio De Santis, è la prosecuzione di un'esperienza nata nel 2002, all'interno del XV municipio di Roma, volta a contrastare la dispersione scolastica e i frequenti fenomeni di intolleranza nei confronti dei minori rom presenti nella scuola media "Fratelli Cervi". Durante il triennio 2002-2005, l'esperienza ha visto confluire al suo interno ragazzi italiani residenti nel Municipio (Corviale, Trullo e Casetta Mattei), e giovani ragazzi rom residenti nel campo nomadi allestito dal Comune di Roma a via Candoni. Da qui il nome del "Laboratorio Otiskuri", che in lingua Romanes significa "tracce, impronte", come le impronte, i segni di un’umanità che si unisce nelle note armoniose della musica. Col tempo, il "Laboratorio Otiskuri" è stato accolto all'interno delle iniziative artistiche e culturali promosse dal XV Municipio e realizzate dall'Arciragazzi - Comitato di Roma, nel Centro di aggregazione giovanile del Trullo. Nato all'insegna dell'intercultura e dell'accoglienza, il Laboratorio inizia rielaborando in chiave orchestrale brani appartenenti alle più disparate tradizioni musicali, soprattutto mediterranee, balcaniche, klezmer e sudamericane, senza tralasciare contaminazioni jazz manouche, muovendosi con molta libertà interpretativa e in maniera volutamente non filologica, come testimoniano le atmosfere del suo album, dal titolo "In cerca di te" (2007). Attualmente, il Laboratorio ospita al suo interno 12 musicisti dai 16 ai 32 anni, provenienti da diverse eseprienze musicali e con diversi gradi di competenza, costituendo così una vera e propria orchestra. Nello scorso anno, il Laboratorio ha compiuto un salto di qualità, che si è concretizzato con la composizione di brani originali, sempre ispirati alle tradizioni sovracitate, dando prova di una più compiuta autonomia stilistica, nonché originalità compositiva, che ha portato alla realizzazione dell'ultimo album, dal titolo "Girandole" (2008).

venerdì 1 gennaio 2010

A Gennaio con StradART





Iniziamo l'anno nuovo con creatività.
Il 14, 15 e 16 Gennaio non potrete mancare all'evento stradART. Una variegata esposizione opere di giovani talenti accompagata da aperitivo, musica dal vivo e proiezioni di cortometraggi di ragazzi dell'accademia di cinema. Vi aspettiamo numerosi

mercoledì 30 dicembre 2009

Lo spazio e il tempo fuor di sesto

E' appena nato il blog di StradART, un'iniziativa promossa dal csoa La Strada di Garbatella a Roma. Tutto parte dall'idea di mettere in mostra giovani artisti che si dilettano amatorialmente o professionalmente nel disegno, nella pittura, nel cinema, nel teatro o nella scultura. Un'idea nata sulla scia della serata del 19 Novembre "lo spazio ed il tempo fuor di sesto" in cui oltre all'esposizione dei disegni di Olmo Amato e Damiano Bonforti è stato proiettato in anteprima il film "Gli Argonauti" di Samuele Sestieri. Dato l'inaspettato successo dell'iniziativa ci siamo impegnati nella realizazione di altre serate a tema. Grazie a StradART giovani artisti potranno mettere in mostra la loro creatività con esposizioni, proiezioni video e concerti dal vivo. Ecco a voi  il testo  della presentazione alla mostra di Paolo Iacovelli  ed un po' di foto della serata scattate dai fotografi professionisti Maila Iacovelli e Fabio Zaied.



Se ha ragione Shakespeare quando dice che siamo fatti della stessa materia dei sogni, allora non dovrebbe sembrarci inquietante vedere mescolate realtà e fantasia. Dove comincia la realtà? Dove finisce la finzione? Se c'è un problema che attraversa l'intera storia dell’uomo e ne rappresenta un filo rosso, questo è il problema del tempo.
Del resto l'uomo appartiene al tempo, inesorabilmente. Veniamo al mondo, trascorriamo in esso un tempo infinitesimo, scompariamo. Vivere e divenire sono tutt'uno. Ma, se è vero che al tempo noi apparteniamo è anche vero che il tempo ci appartiene. Infatti ne disponiamo, quasi fosse un dono misterioso. Niente è così sfuggente come il tempo, così inafferrabile. Bisogna ammettere che le vecchie concezioni dello spazio e del tempo,  hanno ormai perso ogni significato tradizionale, ed oggi si comincia a percepire la necessita di un cambiamento nel quale il senso del reale va costantemente posto in relazione a cio’ che e’ virtuale. Il cinema, come il sogno, altro non è che una storia raccontata in immagini. Nel corso della visione del film, si entra, infatti, in un “condizione ipnotica” simile alla condizione di chi sogna. Questo effetto produce, infatti, nello spettatore, l’illusione di essere proprio lui a produrre la finzione filmica e di “sognare” le immagini e la storia che compaiono sullo schermo, il tempo e lo spazio costituiscono una realta' propria. Quello che cerchiamo di cogliere e' un'indagine nella dimensione intima, individuale, onirica dell'essere umano; che personalmente considero non solo assolutamente “reale”, ma anche di pari dignità rispetto alla realtà tangibile.
Il tema che trattiamo, si situa in un punto dove si dirama il rapporto tra l'essere umano creativo, e la sua dimensione onirica.
Questa mostra è un momento riflessivo o una lunga riflessione: dipende dal tempo che vogliamo dedicare alla visione, su come i tre artisti hanno interpretato il fattore tempo, tra il suo lento scorrere nel disegno, il presente eterno nella fotografia, il tempo soggettivo nello sguardo fotografico, quello “obbligato” nella durata oggettiva del video. Il tempo è da sempre oggetto di studio e di teorie, è una di quelle certezze che costituiscono la vita quotidiana, ma della cui natura non ci interroghiamo poi così spesso. Questa mostra, vista con la dovuta attenzione, aiuta a farlo. "Lo spazio e il tempo fuor di sesto" propone una singolare indagine da un lato sul tema del tempo e di come esso agisca, formi e trasfiguri l’arte, dall’altro di come il linguaggio dell’arte sia necessariamente universale e senza tempo. Affrontare un viaggio attraverso i diversi significati del tempo è come mettersi di fronte all’orizzonte, le possibilità sono infinite, il nostro è solo un inizio….
Paolo Iacovelli